Articoli Freestyle AICS

12/12/2018

Prosegue il percorso del pattinaggio freestyle in questa stagione 2018 2019.

Le novità di quest' anno sono state tecnicamente 2, la modifica delle categorie, che seguono il percorso della tessera dal 1° settembre al 31 agosto, ed i numeri chiusi alla gare, cioè si è cercato di monitorare in fase di iscrizione i numeri dei partecipanti per ben rimodulare programmi di attività che portino alla chiusura eventi in orari sobri.
Anche su impianti piccoli si sono appunto tentate nuove strategie, ed i risultati credo siano stati apprezzati. 
Il 2019 si apre con un campionato nazionale diviso a tappe, troppe le discipline da svolgersi in unico evento, creerebbe costi alti di albergo e trasferte per le numerosa giornate di permanenza, e si sarebbe rischiato di far saltare la scuola ai ragazzi.
CAMPIONATI  di fine week end restano la soluzione ultima per questo giovane sport, e permette anche di non sfiancare gli organizzatori.

Adesso resta da strutturare la parte formativa e normativa, in modo da trascorre i prossimi anni senza modifiche strutturali.
Si è praticamente svolto un percorso di 5 anni, in cui il laboratorio di sperimentazione in campo di gara ha permesso di affinare i comportamenti e le procedure, e direi che siamo maturi adesso per scrivere le norme di attività.

Alcune gare le abbiamo rimodulate sui tracciati, staccando tecnicamente il cordone ombelicale dal sistema federale.
Significa che le gare di salto in alto avranno nuovi record, e allenamenti diversi, dovuti al restringimento dei percorsi, ma in fondo impianti da 47 metri non se ne trovano e uno sport che domanda metrature troppo generose rischiava di naufragare.
L' avvento del nuovo sport del Long jump , iniziato quasi per gioco, è diventata una delle discipline a cui quasi tutti gli atleti nelle famiglie di salto possono partecipare senza rischi infortuni, diciamo sino a questo momento.
I cross stanno trovando ragione in grandi impianti, con corsie da 6-8 metri ove gli atleti si esprimono meglio. 
Le staffette, sia agonistiche e sia promozionali, ora rimodulate 3 componenti hanno giovato, hanno permesso cioè di facilitare la composizione della squadra, facilitando la partecipazione di tutto un club ad una gara senza esclusioni. 

Fra le prossime novità la parola promozionale, sarà convertita in principiante, questo per facilitare anche la comprensione ai seguaci esteri che seguono da anni lo sviluppo in Italia di questa particolare piattaforma AICS di pattinaggio freestyle.

Pertanto i  "beginners " prenderanno ruolo nelle prossime edizioni.
Un altro nodo dolente da risolvere sara quello di obbligare la migrazione da fascia promo a quella agonistica . Riscontriamo tempi di gara su medesimi percorsi in cui il primo promo avrebbe occupato il 3° 5° posto di una classifica agonisti. 

A questo punto quindi sarà studiata una norma per migrazione automatica , oppure un test per stabilire lo stato di capacità atletica, ma che avrebbe pur sempre dei difetti.

un atleta potrebbe di fatto essere bravo e portato per una disciplina, ma essere d basso livello su un altra, questo il vero problema. Sono nate quindi le discipline a categoria unificata, high jump e junior jump per esempio.

Le norme attrezzature che attualmente sono operative al 80% chiedono di osservare principi di sicurezza, di evitare manomissioni al pattino, di usare caschi omologati, e di indossare abbigliamento che soddisfi la lettura concorrente da parte dei giudici.

Un altro grande nodo che non si è potuto risolvere pe ril momento sono i pettorali.

Ad ogni nuovo club stiamo assegnando da 50 a 100 pettorali, ma in alcuni casi si presenterà un bel giorno il problema che in ambito federale verranno assegnate nuove numerazioni, che andranno sostituite.
La norma pettorali in via di definizione in AICS, permette ad un club di non stampare i pettorali sulle magliette, ( di non osservare la norma)per un numero di partecipazione di 3 gare, dopodiché diventa obbligatorio averle su casco,, schiena, frontale, e sui due lati pantaloncini.  In queste 3 gare di abbonamento, di deroga, gli atleti usufruiranno delle calotte, delle cuffie copricasco che la direzione  nazionale freestyle dispone in comodato uso. Vi saranno casi eccezionali in cui sarà possibile usufruire delle calotte.

 

Si chiederà alle società di compilare un questionario, sulle attrezzature in possesso, per meglio comprendere lo stato generale dei club, della capacità organizzativa  in gara e in sede di allenamento.

Si coglie occasione di augurare buone feste.

 

Ivano Milazzo

Componente nazionale Freestyle AiCS

3475796870

 
 

 

09/12/2018

Andata in onda la prima giornata di Freestyle a San Bonifacio , conclusa alle ore 17:00 con la festa di Santa Lucia finale.
Domenica si continua con gare di salto Long Jump e Free Jump. 
Ottima organizzazione, al debutto allo loro prima gara la Jolly SKATE Inline di San Bonifacio guidata da Ivano Carbognin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12/12/2018


SI è concluso l' evento nelle provincia di Verona, a San Bonifacio, gare organizzate dalla Jolly Skate Inline, il presidente Ivano Carbognin ha dimostrato un grande impegno organizzativo, non è mancato nulla, ha saputo guidare tutto lo staff di volontari in questa prima organizzazione di gare con eccellenza. Un impianto di circa 800 metri quadri, che presenta limiti di agibilità per il pubblico, ma producendo 2 giorni di attività si è risolto ll problema, spalmando il pubblico accompagnatore degli atleti in due giorni. 
Ottima presenza anche di società, ben 10 con un totale di 130 atleti  partecipanti. 

Due regioni: lombardia e Veneto presenti, al debutto la società Spinea di Venezia. 

Arrivederci alla prossima stagione.
classifiche e foto qui