AICS INFORMA

Pagina dedicata all' informazione proveniente dalla Direzione Nazionale.

Tratterà di problemi statutari, normativi, fiscali che riguardano le asd.

Articolo sugli stati generali dello sport a palazzo Chigi.

Leggi qui

7 gennaio 2019

REGISTRO CONI, ADEGUAMENTI STATUTARI PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE E RIFORMA CONI: RIPASSIAMO INSIEME LE NOVITÀ’ DI INIZIO ANNO

 

Anche questa fine d’anno, come da tradizione, ha riservato tantissime novità alle associazioni sportive dilettantistiche e agli enti del terzo settore.

Alcune di esse sono destinate a incidere significativamente (e pesantemente) sull’organizzazione e sull’attività di tali soggetti; altre invece sono positive modifiche, da tempo attese, di alcune norme di legge.

Sinteticamente, tali novità sono riassumibili con i nuovi adempimenti per il Registro CONI 2.0, e con quanto previsto dalla conversione in legge del decreto legge 23 ottobre 2018 n. 119 (legge 17 dicembre 2018, n.136), dalla Circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali sugli adeguamenti statutari degli Enti del Terzo Settore (Circolare 27 dicembre 2018 n.20), dall’approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 (legge 30 dicembre 2018 n.145).

Con questo primo contributo, oltre che ribadire e integrare le informazioni più volte date sui nuovi adempimenti richiesti dal Registro CONI 2.0, ci limitiamo a dare notizia sintetica degli altri provvedimenti di interesse per le ASD e gli ETS, sui quali si tornerà nei prossimi giorni. 

REGISTRO CONI 2.0

Dal 1° gennaio, come è noto, le attività sportive, didattiche e formative svolte dai nostri comitati territoriali, non devono più essere caricate sul portale EPS ma direttamente sul registro CONI 2.0, tramite un web service nazionale. Sul registro andranno anche caricate leattività didattiche che le ASD/SSD svolgono su autorizzazione dei Comitati provinciali e regionali nonché le attività sportive a cui le stesse ASD/SSD partecipano o organizzano tramite affidamento temporaneo dei nostri comitati.

Abbiamo predisposto allo scopo, all’interno del programma di tesseramento on line, uno specifico software, raggiungibile dalla sezione “Eventi”.

Il programma è al momento in fase di test, e sarà pienamente utilizzabile a partire dal prossimo 14 gennaio. L’utilizzo del software è di facile comprensione ma stiamo comunque predisponendo un manuale d’uso. Tutti i comitati hanno inoltre ricevuto i modelli, scaricabili anche dall’area riservata del nostro sito, che le ASD/SSD affiliate dovranno compilare per chiedere le suddette autorizzazioni. Tali modelli, che sostituiscono quelli a suo tempo predisposti, contengono tutti i dati, richiesti dal CONI, da immettere nel nuovo programma.

E’ necessario infine sottolineare ancora una volta come l’immissione delle attività didattiche, formative e sportive nel Registro CONI assuma, anche e soprattutto per le ASD/SSD affiliate, un’importanza fondamentale anche ai fini ricognitivi e di controllo della spettanza dei benefici fiscali per esse previsti, come ricordato dalla Circolare Agenzia delle Entrate 18/E dell’agosto scorso.

DECRETO LEGGE 23 OTTOBRE 2018 N. 119

Il decreto ha apportato alcune modifiche  al codice del terzo settore. Tra le più significative, quella che riguarda le organizzazioni di volontariato,le quali, se l’attività di interesse generale da loro prestata è svolta quale attività secondaria e strumentale nei limiti di cui all’articolo 6 del codice, potranno non limitarsi a ricevere per essa soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

Inoltre, per gli Enti del terzo settore in genere, escluse le imprese sociali e le aps, le attività di interesse generale si considerano ora non commerciali qualora i ricavi non superino di oltre il 5 per cento i relativi costi per ciascun periodo d’imposta e per non oltre due periodi d’imposta consecutivi. Il decreto ha infine ampliato le tipologie di erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore per le quali i contribuenti hanno diritto a detrazioni d’imposta.

Lo stesso decreto-legge ha esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica tutti quei soggetti (ASD/SSD/associazioni di promozione sociale, etc. etc) che sono in possesso di partita IVA e hanno optato per la tenuta della contabilità secondo quanto previsto dalla legge 398/91.

Da tale obbligo sono però esonerati solo quanti nel periodo d’imposta precedente (dunque, in prima applicazione, nel 2018) hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.

Se i proventi sono invece stati maggiori di euro 65.000, la fattura deve essere emessa per loro conto dal cessionario o committente soggetto passivo d’imposta.

Resta inteso che quando gli Enti del Terzo Settore non potranno più optare per la ex 398 (presumibilmente dal gennaio 2020), questo esonero, per loro, perderà di efficacia.

Il decreto 119 aveva anche stabilito che, a prescindere dai proventi conseguiti nell’anno precedente, tutte le fatture per pubblicità e sponsorizzazione dovessero essere emesse dal concessionario o committente. Questa norma è stata però cancellata dalla legge di bilancio.

In merito alla fatturazione elettronica, si rimanda comunque agli articoli di Alessio Silvestri su questa stessa nostra pubblicazione.

CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI SUGLI ADEGUAMENTI STATUTARI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE

La Circolare dà indicazioni e prescrizioni in merito agli adeguamenti statutari che ODV, APS e ONLUS, chiamate a modificare i loro statuti entro il prossimo 3 agosto, debbono approvare, nonché sulle modifiche che devono approvare le Reti Associative.

La Circolare prende in esame tre diverse tipologie di norme del codice del terzo settore, “suscettibili di formare oggetto di adeguamento statutario”, distinguendole tra “norme inderogabili”, “norme derogabili solo attraverso espressa previsione statutaria” e “norme che attribuiscono all’autonomia statutaria mere facoltà”. Su tali basi, essa fornisce “gli opportuni chiarimenti ai fini del corretto esercizio dell’autonomia statutaria degli enti sopra menzionati”.

A ragione di ciò, stiamo ulteriormente rivedendo i modelli di statuto che abbiamo a suo tempo predisposto per APS e ODV; i nuovi modelli saranno inviati a breve a tutti i comitati territoriali e saranno inoltre scaricabili dall’area riservata del sito.

LEGGE 145/2018

Corposo è il complesso degli interventi che la legge di Bilancio ha messo in campo in materia di sport, rinvenibili in oltre 30 commi (commi 621-653).

Di immediato interesse per le ASD/SSD è il comma 646 che modifica l’articolo 27-bis della tabella di cui all’allegato B annesso al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642. In pratica, con questa modifica, sono esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto “gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie, anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni e le attestazioni poste in essere o richiesti” oltre che dalle ONLUS, dalle federazioni sportive e dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI,  dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciute dal CONI.

Ricordiamo che analoga agevolazione era stata riservata dal codice del terzo settore (art. 82) agli Enti del terzo Settore, escluse le imprese sociali, e che dunque essa è già in vigore per APS, ODV e ONLUS iscritte negli appositi registri.

Altre novità in materia sportiva introdotte dalla legge di bilancio e di interesse per le nostre associazioni e i nostri comitati, sono l’ampliamento del credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive (il cosiddetto sport bonus)il maggior finanziamento delle “Special Olympics Italia” e la riforma del CONI.

Per quanto riguarda quest’ultima, di cui tanto si è parlato, si deve evidenziare la trasformazione della “CONI Servizi SPA” in “Sport e Salute SPA”, il cui Consiglio d’Amministrazione sarà nominato dal Governo e non più dal CONI.

Il CONI e Sport e Salute beneficeranno complessivamente di un finanziamento annuo non inferiore a 410 milioni di euro: al CONI, che sostanzialmente si occuperà solo di preparazione olimpica, andranno 40 milioni; tutto il resta andrà a Sport e Salute, che con parte di questi fondi (almeno 280 milioni di Euro) dovrà provvedere al sostegno, finora assicurato dal CONI, di Federazioni Sportive,Enti di Promozione Sportiva, Discipline Associate, anche sulla base degli indirizzi generali adottati dallo stesso CONI. La riforma andrà a regime nel 2020.

La legge di bilancio stanzia poi ulteriori 50 milioni di euro, per il 2019, per il servizio civile universale (in totale, 198 milioni nel 2019, 142 nel 2020, 101 nel 2021). Infine, ed è polemica forte esplosa in questi giorni, tanto da indurre il Governo a dichiarare che correggerà la norma e a convocare il Forum del Terzo Settore per il prossimo 10 gennaio, con la legge di bilancio si elimina l’agevolazione IRES per le attività svolte da enti e istituti di assistenza sociale, ospedalieri, di assistenza e beneficenza, istituti di istruzione, dotati di personalità giuridica.

5 dicembre 2018

 

OSSERVATORIO, PROMOZIONE SPORTIVA: SEMPRE PIÙ AUTONOMIA NEL FINANZIAMENTO

Maggiori investimenti sui territori e diversificazione di ricavi: questo è il ritratto che emerge dal quarto bollettino dell’ Osservatorio sulla Promozione Sportiva costituito da 6 Enti di Promozione ACSI, AICS, ASI, CSEN, CSI e OPES

È stato appena pubblicato il quarto bollettino dell’Osservatorio Permanente sulla Promozione Sportiva, soggetto nato dalla volontà degli Enti di Promozione Sportiva ACSI, AICS, ASI, CSEN, CSI e OPES di analizzare su basi scientifiche il peso del mondo amatoriale, con la supervisione scientifica del Centro di Ricerche sullo Sport (CeRS) del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma e di SG Plus Ghiretti & Partners.

I dati mostrati in questo bollettino sono il prodotto dell’analisi dei bilanci dei 6 Enti aderenti l’Osservatorio, nell'intervallo di tempo dal 2013 al 2017, rispetto alle seguenti componenti: voci di ricavo, voci di costo e andamento del rapporto ricavi vs costi.
Anticipando le risultanze del focus sulle singole variabili, si evince come il mondo della promozione sportiva sia un universo in crescita e interessato da un cambiamento. Se da una parte, infatti, gli EPS si confermano essere promotori di sport, dall'altro dimostrano di interpretare questa loro missione in modo diverso dal passato. Autofinanziamento, delega al territorio e diversificazione dei ricavi rappresentano gli asset di un mutamento raccontato dai numeri che andiamo a presentare.
 
Analisi delle voci di ricavo
I ricavi presenti nei bilanci di ACSI, AICS, ASI, CSEN, CSI e OPES, in crescita di oltre il 18%, derivano da una pluralità di fonti. Oltre ai tesseramenti, ai fondi erogati annualmente dal CONI, a quelli derivanti dall'attività sportiva e da progetti sportivi sul territorio, gli Enti traggono risorse dalle attività di formazione, da quelle di welfare, dagli eventi e dalle attività istituzionali, dalle sponsorizzazioni, dalla gestione di impianti sportivi e da altri ricavi (ovvero contributi pubblici; bandi pubblici; eventi sportivi …).
Guardando all'evoluzione del peso di ciascuna di queste voci nel quinquennio esaminato, si evidenzia chiaramente una tendenza verso un autofinanziamento della propria attività, riscontrabile da una diminuzione dell’incidenza del tesseramento (che pure continua a rappresentare la principale fonte di sostentamento) e del contributo erogato dal CONI (che si attesta al solo 16,6%). Al contrario, emerge un cospicuo incremento delle voci: “altri ricavi” (circa il 104,95%); “eventi e attività istituzionali” (circa il 128,31%) e “attività di formazione” (circa il 47,76%).
Questi elementi sono il segno di un processo di affinamento della cultura manageriale degli Enti di  Promozione  Sportiva,  impegnati  a  diversificare  le  proprie  entrate,  intercettando forme  alternative di ricavi come la partecipazione a bandi pubblici nazionali e/o europei – tali da renderli sempre più competitivi e utili per il pubblico cui si rivolgono.
 
Analisi delle voci di costo
Anche sul piano dei costi si rileva un mutamento, suggerito da un aumento delle voci di spesa per un totale del 22%. I dati più significativi che emergono dall'analisi dei costi sono relativi sia alla  ridotta  quota  investita  per  il  sostentamento  della  struttura  centrale  (solo il 10%), che dimostra la volontà degli Enti di continuare ad investire su attività sportiva e sul territorio (il 90% dei bilanci dei 6 EPS costituenti l’Osservatorio è infatti destinato alle attività sportive e promozionali della periferia e al funzionamento dei loro comitati periferici), sia ad una tendenza verso una maggiore professionalizzazione di settore.
Un accrescimento di professionalità, infatti, raggiungibile anche grazie ad attività onerose, ovvero responsabili di un incremento dei costi, come ad esempio la formazione, gli eventi e le attività istituzionali. Attività che però sono ritenuti fondamentali per uno sviluppo dei dirigenti e dei Comitati, e che vengono quindi sviluppate dagli EPS anche correndo il rischio che queste superino i ricavi.
 
Analisi costi-­ricavi
Infine, il confronto tra costi e ricavi, conferma la centralità dell’attività di promozione organizzazione di attività sportive per gli EPS.
Ce lo dice la bilancia relativa ai tesseramenti. Questi continuano a restare la principale fonte di ricavo degli EPS, anche se i costi correlati (incluse le spese relative alle assicurazioni annesse) incidono meno sul valore totale, a riprova del fatto che il plusvalore economico derivante viene utilizzato per “finanziare” altri tipi di spese.
Ce lo suggerisce anche l’analisi della bilancia delle attività sportive, per organizzare le quali gli EPS devono sostenere spese di maggior peso rispetto ai ricavi sui valori complessivi, sintomo del fatto che alcune attività possano essere sviluppate anche “in perdita” pur di permettere lo svolgimento e la diffusione delle stesse.
Interessante è, invece, osservare come i fondi pubblici ricevuti dal CONI siano utilizzati per coprire le spese sostenute per gli organi statutari e per il sostegno dei comitati territoriali, ma solo in forma parziale. Da qui, la necessità per il management sportivo di individuare altre fonti di sostentamento delle proprie attività.
bollettini e statistiche clicca qui
 

ATTIVITÀ SPORTIVE E FORMATIVE DA GENNAIO LA NUOVA PIATTAFORMA "REGISTRO 2.0"

 

13 11 2018 
Nell'area riservata ai comitati territoriali, il nuovo modello di statuto ASD
 

a cura di Pier Luigi Ferrenti, Responsabile Nazionale Organizzazione     
       
Nei giorni scorsi l'Ufficio Organismi sportivi del CONI ha comunicato ufficialmente che è di nuovo possibile inserire le attività sportive e formative realizzate dagli Enti di Promozione Sportiva, tra cui l'AICS, sul portale EPS.
Si devono inserire le attività realizzate nel periodo 1 novembre - 31 dicembre 2018, sia che siano in continuità con quelle inserite in precedenza, sia che siano di nuova realizzazione.
 
I nostri Comitati Provinciale e Regionali sono pertanto invitati, qualora non l'avessero già fatto, a provvedere di conseguenza, vista l'importanza di inserire tali attività sulla piattaforma CONI-EPS.
Ma le novità, per gli Enti di Promozione Sportiva e le ASD/SSD, come gli esami, non finiscono mai!
Il CONI ha comunicato infatti che tale piattaforma resterà in esercizio sino alla fine dell'anno, e che dal 1° gennaio 2019 l'unica piattaforma utilizzabile, anche per il caricamento delle attività sportive, didattiche e formative, sarà la piattaforma "Registro 2.0".
Di che cosa si tratta in particolare? Tutti gli Organismi sportivi, a partire dal 1° gennaio, dovranno inviare al CONI l'attività sportiva, didattica e formativa da loro svolta, esclusivamente tramite "web services". Per quanto riguarda l'AICS, l'invio sarà fatto dal nostro Ufficio Sport, il quale, tramite un programma gestionale che stiamo realizzando, raccoglierà le informazioni dai Comitati provinciali e regionali.
 
Il gestionale sarà sviluppato all'interno del programma di tesseramento on-line, in modo da raccogliere i dati già in esso presenti (circoli e soci), essenziali per inserire le attività sulla piattaforma "Registro 2.0".
 
Per quanto riguarda gli eventi didattici e formativi, i nostri Comitati dovranno pertanto inserire sul nuovo gestionale, oltre i dati che già inserivano in precedenza (denominazione, luogo di svolgimento, disciplina sportiva, tipologia di attività - corsi, seminari etc. -, date di inizio e fine, frequenza, numero di partecipanti) anche i codici fiscali dei partecipanti agli eventi formativi e didattici, nonché delle associazioni a noi affiliate che vi partecipano e per cui essi sono tesserati.
Per quanto riguarda gli eventi sportivi, i nostri Comitati dovranno analogamente inserire sul gestionale, sia i dati che già inserivano in precedenza (denominazione, luogo di svolgimento, disciplina sportiva, tipologia di disciplina - individuale o a squadre -, date di inizio e fine, numero di atleti - o numero di squadre partecipanti) sia i codici fiscali dei partecipanti alle manifestazioni nonché delle associazioni a noi affiliate che vi partecipano e per cui essi sono tesserati.
Se si tratta di competizioni a squadre, dovranno inoltre inserire ogni singola gara, le squadre ad essa partecipanti, nonché le associazioni ed i tesserati che fanno capo a tali squadre.    
 
Come si vede, un lavoro non da poco, che impegnerà enormemente, e ancora una volta, le nostre strutture territoriali e gli uffici nazionali, e la cui scadenza ravvicinata preoccupa non poco.  
 
Il nostro Presidente Bruno Molea sta adoperandosi fattivamente per ottenere sia una proroga dell'entrata in vigore della nuova piattaforma, sia una semplificazione della stessa, in sinergia con i presidenti degli altri Enti di Promozione. In ogni caso, il puntuale adempimento dell'inserimento delle attività in piattaforma, quando sarà il momento, è una delle condizioni per il riconoscimento della nostra Associazione quale Ente di Promozione Sportiva.  
 
Allo stesso modo, la Direzione Nazionale potrà continuare ad erogare i contributi alle strutture territoriali per l'attività sportiva da loro svolta, solo se essa sarà inserita sul nuovo portale.
 
Infine, e non meno importante, la partecipazione delle ASD/SSD affiliate alle nostre attività, o la loro organizzazione su delega dell'Associazione, sono poi essenziali affinché ASD e SSD continuino a essere riconosciute come tali e possano continuare ad usufruire dei benefici fiscali previsti.
Lo ricorda la stessa Circolare Agenzia delle Entrate n°18/E dell'1 agosto scorso, di cui abbiamo parlato più volte su queste pagine.  
 
"A tal proposito deve essere evidenziato", si dice infatti nella Circolare "che le nuove regole di funzionamento del Registro,approvate dal Consiglio Nazionale del CONI in data 18 luglio 2017, sono maggiormente funzionali sia al ruolo di certificatore attribuito al CONI dal legislatore, sia alla necessità di una verifica circa il rispetto degli adempimenti formali e sostanziali richiesti dalla norma per consentire alle associazioni e società sportive dilettantistiche di usufruire delle agevolazioni fiscali. In particolare la previsione di inserire all'interno del Registro, a partire dal 2019, le attività sportive, formative e didattiche svolte dalle associazioni e società sportive dilettantistiche, sotto l'egida degli Organismi affilianti, assolve, per l'Amministrazione finanziaria, una importante funzione ricognitiva degli enti sportivi dilettantistici ed è, quindi, particolarmente utile anche ai fini della selezione delle attività di controllo in merito alla spettanza dei benefici fiscali per essi previsti."
 
In conseguenza di tale circolare, e a seguito delle numerose novità, anche normative, che si sono succedute in queste ultimi mesi, abbiamo così predisposto un nuovo modello di atto costitutivo e statuto per le ASD. I comitati territoriali, a partire dall'inizio della prossima settimana, potranno scaricarlo dall'area riservata, e metterlo a disposizione degli affiliati.
Le ASD che non figureranno sul Registro nella sezione  Attività sportiva-Formativa-Didattica come partecipanti e/o co-organizzatrici delle attività prodotte dall'Ente saranno sospese (dal CONI) dal Registro.
 
Ci sarà poi modo, nel corso delle assemblee e delle riunioni che si terranno a Salerno il 23 e 24 novembre prossimi, di dare a tutti gli interessati ulteriori informazioni pratiche.
 



Per condividere il contributo di Pierluigi Ferrenti, cliccare qui.